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19 luglio 2006




..Elvi in piena perlustrazione dei connotati facciali di Emi..
aiutoooooooooooooooooooooooo!!!!! :)

"Madamina!
Il catalogo e questo,
Delle belle, che ano il padron mio!
Un catalogo egli e ch'ho fatto io:
Osservate, leggete con me!
In Italia seicento e quaranta,
In Alemangana suecento tret'una;
Cento in Francia, in Turchia novant'una,
Ma, ma in Ispagna, son gia mille e tre!
V'han fra queste contadine.
Cameriere cittadine;
V'han Contesse, Baronesse,
Marchesane, Principesse,
Ev'han donne d'ogni grado,
D'ogni forma d'ogni eta.
Nella bionda, egli ha l'usanza
Di lodar la gentilezza,-
Nella bruna la costanza,
Nella bianca la dolcezza!
Vuol d'inverno la grassotta
Vuol d'estate la magrotta;
E la grande, maestosa;
La piccina, ognoe vezzosa.
Delle vecchie fa conquista
Per piacer di porle in lista:
Sua passion predominante
E la giovin principiante
Non si picca, se sia ricca-
Se sia brutta, se sia bella!
Purche porti la gonnella,
Voi sapete quel che fa!

( dal Don Giovanni di Mozart )




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19 luglio 2006




Elvi ed Emi in pieno cazzeggio piedoso. Dopo sono stato anche
brutalmente strapazzato sul pavimento ed utilizzato come pedana
da ballo.. oioioioi... le amiche..




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19 luglio 2006




Elvi ed Emi che cazzeggiano, quanti caffè abbiamo preso?




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19 luglio 2006

19-07-2006



una piacevole mattinata con Elvi, un'amica di vecchia data. Tante risate, un paio di caffè..
tante chiacchiere..  tanta spensieratezza.. qualche foto.. e poi sono stato brutalmente pestato
sotto i suoi piedi hahahahaha




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17 luglio 2006





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17 luglio 2006





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16 luglio 2006


Il culturista era andato ad allenarsi nella palestra di un suo amico poco
distante da casa sua. D’altronde lo conoscono tutti da quelle parti, a volte gli
capita di annoiarsi a svolgere le sue sessioni di allenamento tutto solo nella
sua palestra personale che somiglia più che altro alla “bat- caverna” e
quindi.. decide di vedere un po’ di gente e allenarsi da qualche amico di
vecchia data.
Quel giorno d’estate era particolarmente afoso, solo i pochi fissati erano in
sala a pompare ferro.. qualche perditempo ma in sostanza tutto tranquillo.
Niente gente che faceva domande stupide o che voleva scroccargli consigli
sull’allenamento o la dieta fingendo una disinteressata conversazione come gli
succedeva spessissimo.
Comprò una di quelle  bibite ricche in sali minerali ( e coloranti ) al bar
della palestra perché aveva dimenticato la bottiglia d’acqua e non poteva
allenarsi con quel caldo senza assumere nulla di liquido.
Nessuno lo disturbava quando ad un tratto apparvero due ragazzini
grassottelli e.. curiosi. Entrambi meno che quindicenni. I ragazzini iniziarono
a guardare il culturista con aria indescrivibile, come se davanti a loro si
fosse realizzata l’apparizione di un super eroe dei fumetti. Dapprima
ebbero una grande soggezione nell’avvicinarsi ma poi presero coraggio e
spingendosi l’uno con l’altro si avvicinarono all’atleta durante uno dei suoi
minuti di pausa fra le serie d’allenamento.
“Tu.. riesci a piegarla una sbarra di ferro?” chiese uno di loro.
“In genere le sollevo, non ho mai provato a piegarle, mi sentirei un po’ scemo”
rispose il culturista. I ragazzini risero e il loro sacro timore svanì.
Fecero compagnia al culturista per tutto il tempo del suo allenamento,
grossomodo un’ora, porgendogli l’asciugamani ogni volta che ne aveva bisogno.
Ad un certo punto salutarono il culturista palpandogli le braccia per
l’ennesima volta sorridenti e increduli e andarono via.
Era passato un quarto d’ora circa da quando i ragazzini se ne erano andati,
l’allenamento era finito e il culturista stava per recarsi alla doccia quando il
tizio del bar lo raggiunse con in mano un’altra bottiglia di quella bibita.
“Da parte di quei ragazzi” disse quello del bar.
Il culturista si affacciò all’uscita e vide i ragazzini seduti sul motorino.
Erano rimasti lì per sincerarsi del fatto che fosse consegnata la bibita al
loro nuovo amico.
Mimarono entrambi una posa muscolosa sollevando le braccia e sorridenti
andarono via.
- Sono passati due anni, conservo ancora quella bottiglia -




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14 luglio 2006




FETISH
un'estate spietata con tutti gli amori che si spezzano
sulle spiagge a mezzogiorno l'enigma della bella stagione
la frusta schiocca e sibila tracciando sulla pelle i segni
della tua vanità

Un'estate esposta di corpi di menzogne reciproche
di donne cripto-lesbiche
l'enigma della bella stagione
scambiarsi tenerezze in latex

poi presto al mattino in un caffé del centro
tu tra gente indecente
l'ultimo appuntamento
vera disperazione presto questa mattina
in un caffé del centro l’ultimo appuntamento

un'estate e mi hai fatto a pezzi
prendendoti il possibile
per riempire il tuo vuoto
un'anima crudele in gioco...

/ poesia di Luca Faggella /




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13 luglio 2006




..non nei sogni ma così come sei.




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13 luglio 2006

Palle



Spesso quando penso a me stesso.. non posso fare a meno di ritenermi un grande
campione e i motivi sono molteplici. Indipendentemente da quello che ho vinto o non
vinto in ambito agonistico nel body building prima e nel powerlifting poi..io sono un grande
e davanti a me intere schiere di atleti ( anzi diciamo pure di persone ) dovrebbero inchinarsi
e baciarmi le natiche. Di atleti tecnicamente migliori di me ce ne sono tantissimi e li ammiro
molto ma..dubito assai che ad avere le palle quadrate come le mie siano in molti. No questo non
è il mio ennesimo delirio di onnipotenza o vanità.. semplicemente so quello che valgo e voglio
scriverlo tutte le volte che posso ovunque. Negli ultimi 10 anni ho avuto un'innumerevole quantità
di infortuni, anche piuttosto gravi ma mai, MAI questo è tato per me motivo di piagniucolii o tentennamenti. Non ho mai mollato. Come ogni ariete che si rispetti abbasso la testa e attacco a "cornate" quando vedo minacciati i miei obbietivi e il raggiungimento degli stessi. Tutto questo ovviamente senza guadagnare un solo soldo! Non sono mai previsti premi in denaro, solo onore, gloria e una coppa di plastica del valore di ventimila lire. Ogni tanto ci scappa la medaglia placcata argento o oro ma non cambia molto. La federazione non ci paga neppure l'albergo o le spese di viaggio e io gareggio per la migliore! ( Figuriamoci la peggiore ). In Italia solo i calciatori guadagnano. Se dessero a me quanto danno a Totti sarei capace di fare goal pure con la lingua! E invece li vedi che si rotolano per terra al primo calcetto che un avversario da loro durante i contrasti..poi dicono che io odio il calcio! Cosa dovrei dire io..questi non sanno neppure dove cazzo sia di casa il dolore e il sacrificio, e forse neppure la passione incondizionata!
Anno 1996, Emidio è appena 21enne ma ha già una certa esperienza agonistica. Contro parenti e genitori continua a praticare il body building ( e vi assicuro che è dura avere i nemici in casa ), si infortuna in allenamento. Strappo del bicipite femorale sinistro con ematoma vistoso. Il medico teme che possa rimanere zoppo e gli proibisce l'allenamento. Ovviamente Emidio se ne sbatte e continua ad allenare il resto del corpo finchè non guarisce e i tessuti strappati per miracolo si cicatrizzano all'interno.
Anno 1999 durante la preparazione ad una gara importante di body building ( l'ultima che ho fatto ) si stira il bicipite brachiale sinistro. Si forma un piccolo ematoma ed una specie di "fosso" nel muscolo. Un vero guaio prima di una gara, gli è impossibile fare alcuni esercizi. Annulliamo la gara? Noooo..non se ne parla!
Dopo pochi giorni, sempre in preparazione per la stessa gara.. parte il bicipite femorale destro. L'allenamento è troppo intenso, la dieta rigidissima, il corpo cede ma.. lui se ne fotte. Trova la soluzione per continuare ad allenarsi evitando gli esercizi che gli creano fastidio o peggioramento. "Tu sei pazzo!" continuano a ripetergli tutti. Inutile.. la gara si fa, lui non scappa, MAI. La gara si fece. Non vinse ma portò sul palco la miglior condizione fisica che abbia mai avuto in una gara di body building.
anno 2002. Emidio ha lasciato il body building dopo una vagonata di anni ( ma continua ad amarlo ) e si cimenta in gare di powerlifting. Durante un allenamento si infortuna la spalla sinistra. Continuerà ad allenarsi con l'aiuto di un compagno che durante gli esercizi applicherà una pressione manuale sulla spalla dolorante per tenerla in "asse" fino alla completa guarigione.
Anno 2003, Emidio a causa di un grave lutto e conseguente dolore sferra un pugno allucinante ad una parete. La rompe.. ma si frattura anche il metacarpo della mano destra. L'ortopedico lo ingessa fino al gomito ma dopo pochi giorni si autorimuove il gesso da solo con un taglierino e con il solito coro di familiari che dicono "Pazzo!Pazzo!" compra un tutore ortopedico in stoffa e si costruisce un gancio da applicare al polso che gli permetterà di tirare pesi anche senza poter chiudere la mano. L'esperimento riesce in pieno! Emidio può allenarsi.
Anno 2003, troppo xanax nel sangue ( depressione post lutto di cui sopra ), Emidio ha i riflessi rallentati, durante un allenamento, causa sonnolenza.. gli parte la spalla e il bicipite destro che resterà "menomato" per sempre. Ancora oggi, seppur enorme.. il bicipite destro è più piccolo del sinistro. La guarigione è lunghissima e per moltissimi mesi può eseguire solo pochissimi esercizi ma.. non demorde e continua.
Anno 2004, durante una gara di bench press si strappa il tendine del tricipite brachiale destro e viene via anche un pezzo di gomito. ( Il braccio che era già danneggiato ). Bisogna operare stavolta. Ricovero al Gemelli di Roma. Intervento riuscito perfettamente. Gli viene applicato un "metallo" che riallaccia il tendine e l'osso fratturato. Dopo due anni il braccio destro è più forte del sinistro, praticamente "bionico" :) purtroppo è rimasta una vistosa cicatrice e essendoci dentro un filo metallico.. ai metal detektor si mette a suonare..quindi deve viaggiare con un certificato. 
Anno 2005, in preparazione ad una gara importante di powerlifting per la quale si è allenato tutta l'estate.. si infortuna alla bassa schiena. Natale 2005 se lo passa a letto, riesce a tornare in palestra a febbraio ma anche quando gli era impossibile andare perfino in bagno da solo.. si allenava in casa con dei molloni distendendosi sul pavimento.
Anno 2006, dopo tutto questo.. Emidio ha ancora tantissima voglia di rimettersi in discussione e gareggiare, lo ha fatto lo scorso Aprile guadagnandosi una medaglia d'argento nonostante la bassa schiena ancora molto dolorante.
L'avventura continua, siamo solo all'inizio.




permalink | inviato da il 13/7/2006 alle 10:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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